Chiavenna non è solo crotti: scopri cosa vedere in giornata in questo delizioso paesino montano nel cuore dell’omonima valle


Chiavenna è un caratteristico paesino nel cuore dell’omonima valle, tra le montagne della Lombardia. Molti la conosceranno per i suoi famosi crotti, altri invece non l’avranno mai sentita nominare.

Io facevo parte del secondo gruppo e l’ho scoperta per caso mentre facevo delle ricerche per il mio articolo su come raggiungere le montagne lombarde in treno. Alla fine la curiosità era tanta che, un bel weekend di Maggio, ho deciso di partire in avanscoperta con tutta la famiglia.

Anche se molte strutture erano chiuse a causa covid, il paese ci ha davvero stupito. Oltre ai crotti, a Chiavenna le cose da vedere sono molte di più di quanto ci aspettassimo. Abbiamo trascorso una splendida giornata vagando per le vie del paese (con varie soste al parco giochi 😀 ) e cercando di addentrarci nella sua storia.

Inoltre, rispetto alla Valtellina, questa zona è poco turistica ed è l’ideale per chi ama le atmosfere rilassate e i ritmi lenti dei piccoli borghi.

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Cosa vedere a Chiavenna, il paese dei crotti

Come arrivare a Chiavenna in treno

Chiavenna è facilmente raggiungibile partendo dalla stazione di Milano Centrale e prendendo il treno in direzione Colico.

Una volta al capolinea, dovrai prendere un altro treno che in circa mezzora ti porterà a destinazione.

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Cosa vedere a Chiavenna

Il centro storico di Chiavenna

Il centro storico di Chiavenna è un piccolo gioiello con mille scorci da scoprire. Camminando per via Dolzino, la strada principale del paese, potrai ammirare magnifici palazzi nobiliari e piazzette con fontane in pietra, dove il tempo sembra essersi fermato.

In fondo a via Dolzino, nell’omonima piazza, troverai il Palazzo Luna Pestalozzi, di prorietà di un’antica famiglia nobile. Oggi al suo interno si trova una rinomata caffetteria, ideale per una pausa caffè o una merenda.

Cosa vedere a Chiavenna: Collegiata San Lorenzo e Palazzo Salis

La Collegiata San Lorenzo è un edificio risalente al V secolo che ospita una fonte battesimale in pietra ollare ed un giardino abbellito da un incantevole chiostro porticato. Al suo interno si trova anche il Museo del Tesoro, una collezione di oggetti sacri tra cui spicca la famosa “Pace di Chiavenna”, una copertina di evangelario decorata in oro e pietre preziose.

Palazzo Salis è una dimora storica del Settecento affacciata su piazza Castello, di proprietà della famiglia Confalonieri. Al suo interno, oltre ad una bellissima sala da ballo visitabile su richiesta, ospita un b&b super chic.

Cosa vedere a Chiavenna, il paese dei crotti

Il ponte e le case sul Mera

Poco dopo Palazzo Pestalozzi si trova il ponte sul fiume Mera, l’attrazione principale da vedere nel centro storico di Chiavenna. Da qui potrai ammirare le case in pietra costruite a ridosso del fiume, delle meraviglie architettoniche che sembrano quasi un quadro d’altri tempi.

Dall’altra parte del ponte troverai una passerella pedonale, che rappresenta un ottimo punto panoramico da cui scattare foto a prova di Instagram.

Cosa vedere a Chiavenna, il paese dei crotti

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Cosa vedere a Chiavenna: il Parco Archeologico Botanico del Paradiso

Questo parco a pochi passi dal centro storico fa parte della riserva naturale delle “Marmitte dei Giganti“.

L’area è dominata dai colli Paradiso e Castellaccio, in cima ai quali si trovano i resti delle antiche fortificazioni e del castello di Chiavenna. I due colli sono uniti tra loro da una passerella sospesa sopra ad una profonda spaccatura chiamata “Caurga”. Secondo una leggenda sarebbe stata provocata dalla fuga precipitosa del diavolo, mentre veniva rispedito all’inferno dalla Madonna.

Il parco è percorso da diversi sentieri che portano fino ai punti panoramici, permettendo ai visitatori di ammirare le numerose specie botaniche presenti.

I crotti di Chiavenna

I crotti sono delle formazioni rocciose caratteristiche di tutte la Val Chiavenna, ma che qui sono particolarmente facili da vedere.

Si tratta di cavità naturali che si sono formate in seguito alla caduta di alcuni massi dalle montagne circostanti. Al loro interno spira costantemente un vento fresco che origina direttamente dall’interno delle montagne, chiamato “sorel“. Grazie a questa particolarità, i crotti sono usati come delle vere e proprie cantine per conservare alimenti e vini.

Non stupisce, quindi, che accanto a molti di questi crotti siano nati dei caratteristici ristoranti, dove gustare i piatti tradizionali della zona.


Chiavenna è stata un vera scoperta, un centro ricco di storia e di natura lontano dai soliti circuiti turistici, in cui abbiamo potuto ricaricarci respirando l’aria pura della montagna. E tu ci sei mai stato? Ti piacerebbe visitarla? Fammelo sapere lasciando un commento.

8 commenti
  1. Eliana
    Eliana dice:

    Ma sai che tutta questa zona è per me sconosciuta? Non sono mai stata in questa parte d’Italia nonostante bazzichi spesso in quel di Lecco! La prossima volta una bella deviazione qui la faccio!
    Grazie dell’articolo!

    Rispondi
  2. Helene
    Helene dice:

    Non conoscevo questo paese e neppure la zona circostante ma, leggendo il tuo articolo, anche a me ha incuriosito e appena avrò l’occasione non mancherò alla visita.

    Rispondi
  3. Raffaella M.
    Raffaella M. dice:

    Chiavenna = bresaola, sarà forse l’ora ma il nome di questo paese mi evoca la fantastica bresaola che nella stagione estiva adoro mettere un po’ ovunque. Ricette a parte, mi è piaciuto molto questo tuo articolo perchè mi ha fatto scoprire un borgo che non conoscevo affatto a parte di cui sopra ahahaha. A giudicare dalle tue belle foto deve essere davvero bello camminare tra le sue viuzze e scoprirne i vari angoli caratteristici. Grazie anche per le preziose indicazioni su come raggiungere questa meta in treno.

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    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Raffaella,
      Io invece, quando penso a certe zone, ho sempre in mente pizzoccheri e sciatt 😁 mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto, Chiavenna è piccola ma molto caratteristica ed è circondata da parchi naturali unici.

      Rispondi
  4. Ilenia
    Ilenia dice:

    Non conosco per niente queste zone; sono felice di aver scoperto un nuovo itinerario con luoghi nuovi tutti da visitare che sembrano anche molto belli ed interessanti

    Rispondi

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