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Controverso scultore contemporaneo, David Cerny ama scandalizzare il pubblico con le sue opere satiriche e irriverenti, molte delle quali situate a Praga.


David Cerny, classe 1967, è sicuramente uno dei più controversi ed eccentrici artisti del nostro tempo. Le sue opere, volutamente provocatorie e fuori dalle righe, sono volte a scandalizzare e, a volte, anche indignare il pubblico per indurlo a riflettere e discutere su temi di attualità che l’autore affronta con dissacrante ironia nei suoi lavori.

Gli albori

Černý è famoso soprattutto per le sue opinioni politiche fortemente anti-comuniste e per le sue critiche non troppo velate verso il sistema governativo attuale della Repubbblica Ceca, cosa che di certo non manca di far trasparire nelle sue opere. Infatti nel 1991 dipinse di rosa il monumento nazionale di un carro armato sovietico, eretto nel 1945 come ringraziamento per la liberazione della città dai nazisti ad opera dell’Armata Rossa. Come conseguenza di questo atto di ribellione contro il regime sovietico fu immediatamente arrestato, ma ciò decretò anche la sua notorietà a livello mondiale. Oggi il carro armato si trova al museo militare di Lešany.

Saddam Hussein alla Biennale di Praga

Nel 2005 fu la volta di Shark, l’opera presentata in occasione della Biennale di Praga, che fa il verso al lavoro dell’artista inglese Damien Hirst intitolato “The Physical Impossibility of death in the mind of Someone Living” in cui un grosso squalo galleggiava in una vasca di formaldeide. Nell’opera di David Cerny, al posto dell’animale si trova la figura di Saddam Hussein, legato mani e piedi e con un cappio al collo.

Lo scandalo di Entropa

Non contento dello scalpore creato, nel 2009 in occasione della presidenza della Repubblica Ceca al Consiglio dell’Unione Europea, realizzò Entropa. Secondo il governo ceco l’opera doveva rappresentare un inno all’Europa, ma Černý la trasformò in una scultura satirica in cui sono rappresentati, in maniera molto ironica, i clichè tipici legati ad ogni paese (ad esempio l’Italia è stato raffigurata da uno stivale colorato come un campo da calcio in cui alcuni giocatori sembrano praticare autoerotismo strofinandosi un pallone sui genitali). L’opera fece ovviamente molto scalpore oltre ad indignare diversi stati, che mostrarono di non avere gradito particolarmente il modo in cui erano stati rappresentati dall’autore. Così, in seguito alle aspre critiche, la scultura fu rimossa per volere dall’artista dopo neanche un mese dalla sua installazione ed è attualmente esposta al Techmania Science Center di Plzeň.

foto condivisa dall'autore con licenza Creative Commons (Attribution-NonCommercial-NoDerivs)
David Černý – Entropa
foto by Mikey V via Flickr

Dal 2010 in poi

L’ultima bravata di David Cerny risale al 2013 quando, alla vigilia delle elezioni politiche, l’artista installò davanti al Castello di Praga, la scultura di un’enorme mano viola nell’atto di mostrare il dito medio. Probabilmente voleva esprimere il suo giudizio sull’operato dell’ex Presidente filocomunista Milos Zeman.

Attualmente, la maggior parte delle opere di Černý si trovano a Praga, città natale dell’artista, disseminate in punti più o meno insoliti della capitale.

Viselec (The Hanging Man)

foto condivisa dall'autore con licenza Creative commons (Attribution only)
David Černý hanging man
foto by James Cridland via Flickr

Sospesa tra due palazzi a svariati metri di altezza, l’opera rappresenta Freud che si tiene appeso con una mano ad una trave. Secondo alcuni, la statua rappresenta la risposta alla domanda su quale sia il ruolo dell’intellettuale nel nuovo millennio, per altri invece racchiuderebbe il significato del vivere durante il regime comunista. La scultura si trova in via Husova, vicino alla Cappella di Betlemme.

Quo Vadis

foto condivisa dall'auotre con licenza Creative Commons (Attribution-NonCommercial-NoDerivs)
Skulptur „Quo Vadis“, David Černý, 1990
foto by helst1 via Flickr

E’ un monumento commemorativo dell’esodo di massa avvenuto nel 1989 e che coinvolse più di 4000 tedeschi della Germania dell’est, i quali si accamparono davanti all’Ambasciata Tedesca a Praga, per avere la certezza di poter partire verso la Germania dell’Ovest. L’opera rappresenta il Trabant o Trabi (auto simbolo della Germana dell’est, di forma simile al satellite sovietico Sputnik) a cui l’autore ha aggiunto quattro gambe. La scultura è attualmente esposta nel giardino dell’Ambasciata.

Embryo

Si tratta di una massa rosa a forma di embrione posta sulla facciata del Na Zabradlí Divadlo ed installata in occasione del cinquantesimo anniversario del teatro. Quando fa buio, le luci posizionate al suo interno si illuminano, creando un effetto alquanto inquietante, in quanto la scultura sembra pulsare dall’interno.

Miminka (Bronze Babies)

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David Černy
foto by Achim Hepp via Flickr

Sono delle statue nere raffiguranti degli enormi neonati con la faccia scavata, in cui è riportato un codice a barre. Queste sculture sono state commissionate dallo stesso governo ceco a David Cerny nel 2001, allo scopo di abbellire la Žižkov Tower, considerata una delle più brutte strutture mai realizzate. Le statue sono state successivamente rimosse nel 2017 per dei lavori di ristrutturazione. Attualmente, alcuni di questi bambinoni si trovano nel parco dell’Isola di Kampa, dove sono diventati una vera e propria attrazione per i turisti.

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Kun (The Horse)

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Praha – Pasáž Lucerna Kůň
foto by Fred Romero via Flickr

Forse una delle opere più conosciute di David Cerny, il Kun (Il Cavallo) si trova all’interno della galleria del Palazzo Lucerna. Rappresenta la parodia della statua equestre di San Veneceslao, in cui il santo si trova sopra il suo cavallo, palesemente morto, appeso a testa in giù sul soffitto. Anche se mai apertamente dichiarato dall’artista, l’opera rappresenterebbe una frecciata diretta all’ex-presidente ceco Vaclav Klaus.

Červená auta (Red Cars)

Si tratta dell’opera più misteriosa ed inspiegabile dell’autore, in cui due auto rosse sono appese tramite dei picchetti ai muri esterni del Meetfactory, il centro fondato dallo stesso Černý nel 2001, che espone opere di arte contemporanea. L’edificio si trova nel quartiere Smichov, nella zona del deposito ferroviario.

Čůrající postavy (Pissing Men)

foto pubblicata dall'autore con licenza Creative Commons (Attribution only)
Prague 29 oct. 2015
foto by Greger Ravik via Flickr

Questa statua si trova nella zona di Malá Strana, nella piazza davanti all’entrata del museo di Franz Kafka, e rappresenta due uomini intenti ad urinare in una vasca dalla forma molto simile a quella dello stato della Repubblica Ceca. La particolarità di questa creazione sta nel fatto che le statue sono dotate di un dispositivo elettronico che permette loro di muovere i fianchi e i genitali in modo da scrivere sulla superficie dell’acqua. E’ possibile anche mandare un messaggio dal proprio cellulare al numero indicato vicino alla fontana, in modo che i due personaggi urinino il testo inviatogli all’interno della vasca.

Brown Nosers

Non una delle opere più fini dell’artista. ma sicuramente la più irriverente. E’ una coppia di sculture esposte nel centro di arte contemporanea Futura Gallery, che rappresentano la parte inferiore di un corpo umano piegato in avanti. I visitatori possono salire su delle scale per guardare nel buco posto al centro del posteriore delle statue, dove è installato uno schermo che trasmette un video in loop di due persone, mascherate dall’ex presidente ceco Vaclav Klaus e dall’artista Knížák, che si imboccano a vicenda, mentre la canzone “We are the Champions” dei Queen risuona in sottofondo. Attraverso questa discutibile scenetta, l’autore voleva esprimere il suo malcontento verso la situazione politica del paese.

Metalmorphosis (Kafka’s Head)

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Franz Kafka Statue by David Černý, Quadrio, Nové město, Prague
foto by David McKelvey via Flickr

Una delle opere più complesse e insieme più affascinanti di David Cerny, in cui diversi strati mobili sono allineati per formare il volto del famoso scrittore ceco Franz Kafka. La particolarità di questo enorme busto, sta nel fatto che gli strati ruotano indipendemente l’uno dall’altro attorno ad un perno centrale, trasfigurando e ricomponendo il volto dello scrittore in modo casuale. Lo scopo dell’autore era quello di rappresentare la personalità eclettica e i tormenti interiori del personaggio. L’opera si trova accanto al centro business Quadrio, direttamente sopra la stazione della metropolitana di Národní třída.


Spero che l’articolo ti sia piaciuto. E tu, avevi mai sentito parlare di questo stravagante artista? Ti è mai capitato di vedere una delle seu opere in giro per Praga? Se ti va, fammi sapere cose ne pensi lasciando un commento.

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