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Il Teatro La Fenice è una meraviglia imperdibile per chi visita Venezia, un splendido esempio di arte barocca intriso di storia.


Non importa quante volte tu sia già stato a Venezia: il tuo giro non sarà mai completo senza una visita allo storico teatro La Fenice. Questo bellissimo edificio in stile barocco ti lascerà letteralmente senza fiato.

Il teatro è stato segnato da diversi accadimenti che ne hanno segnato la storia, in particolare due incendi che hanno praticamente distrutto gli arredi originali. Ma, come l’uccello mitologico da cui prende il nome, è riuscito a rinascere dalle sue ceneri per ritornare al suo antico splendore.

Oggi è il principale teatro lirico di Venezia, nonchè luogo dove si svolge il tradizionale Concerto di Capodanno.

Spesso non viene menzionato negli itinerari turistici classici ed è proprio per questo motivo che ti consiglio di non lasciartelo scappare: avrai modo di ammirare un autentico pezzo di storia della città senza troppi turisti nei paraggi.

Storia del Teatro La Fenice

Il progetto e la costruzione

L’edificio è stato costruito tra il 1790 e il 1792 su incarico della Nobile Società dei Palchettisti. Al concorso parteciparono diversi architetti da ogni parte della penisola, ma alla fine venne scelto il progetto di Giannantonio Selva.

Il teatro venne ufficialmente inaugurato il 16 maggio 1792, in occasione della festa della Sensa, con “I giuochi d’Agrigento”, un dramma musicale composto da Giovanni Paisiello su un libretto scritto dal conte Alessandro Pepoli.

Nei primi anni dell’800 l’edificio assunse le funzioni di Teatro di Stato e ricevette la visita di Napoleone. Per l’occasione la sala teatrale venne riarredata in stile impero e fu costruita una loggia temporanea per accogliere il sovrano.

La struttura rappresentava il Dio Apollo su un cocchio ed era adornata con bassorilievi raffiguranti figure geometriche, genietti e altri personaggi. Il progetto fu realizzato dall’artista Giuseppe Borsato e ottenne un discreto successo.

Gli incendi e i restauri

Il 13 dicembre 1836 il teatro La Fenice venne quasi distrutto dalle fiamme, probabilmente a causa del malfunzionamento di una stufa.

La società che gestiva il teatro incaricò dei lavori di ristrutturazione i fratelli Tommaso e Giovanni Battista Meduna, che ricalcarono lo stile barocco del vecchio edificio riportandolo quasi del tutto al suo stato originale. I lavori terminarono nel 1854.

Purtroppo le disgrazie non erano ancora finite: il 29 gennaio 1996 un secondo incendio doloso lo distrusse quasi completamente.

Ispirandosi al motto «com’era, dov’era», gli interni dell’edificio furono ripristinati in modo da ricreare in maniera quasi perfetta i decori originali che abbellivano le sale.

Per festeggiare la sua riapertura, tra il 14 e il 21 dicembre 2003 venne organizzata una settimana di eventi musicali che ebbero luogo nel teatro appena restaurato.

Teatro la Fenice: una visita nel passato di Venezia
I palchi del teatro

Interni del teatro La Fenice di Venezia

Al pian terreno si trovano l’atrio e il foyer, da cui parte la scala d’onore che conduce alle Sale Apollinee, gravemente danneggiate durante il secondo incendio. Oggi quest’ultime vengono affittate per ospitare convegni ed eventi privati.

Superato l’atrio si entra direttamente nella platea, con i suoi caratteristici sedili in pelle rossa. Da questa prospettiva si possono ammirare le stupende balaustre dorate, decorate in stile barocco, con toni turchesi che richiamano le tonalità del soffitto. Proprio al centro di quest’ultimo si trova l’elegante lampadario, circondato da raffigurazioni di donne e genietti che suonano degli strumenti musicali.

Uscendo dalla sala e dirigendosi verso il foyer, si trovano delle scale antincendio che portano alla gallerie superiori. Su questo piano si può entrare nella loggia reale, il luogo in cui i sovrani sedevano quando presenziavano ad uno spettacolo. Questo è il punto privilegiato per poter ammirare la sala teatrale in tutta la sua bellezza.

Infine, nella terza fila di palchi è ospitata una mostra permanente dedicata a Maria Callas e ai suoi anni di attività a Venezia.

Teatro la Fenice: una visita nel passato di Venezia
L’interno della sala tetrale e la loggia reale

Curiosità sul teatro

Nel corso del XIX secolo il teatro è stato sede di numerose prime rappresentazioni di opere liriche di grandi compositori italiani, come Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi. Proprio “La Traviata” vide la sua prima messa in scena in questo teatro, dove venne sonoramente fischiata dal pubblico.

La bellezza di questo luogo riuscì ad ammaliare anche importanti personaggi storici, come l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e la sua consorte Sissi, che fecero spesso visita al teatro La Fenice in occasione dei loro soggiorni a Venezia.

Inoltre, fu anche il luogo scelto dalle famiglie reali per fare incontrare per la prima volta Vittorio Emanuele III di Savoia e la sua futura moglie, Elena del Montenegro.


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L’elegante lampadario

Consigli per la visita

Il teatro è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00, salvo variazioni per ragioni artistiche o tecniche.

I prezzi d’ingresso prevedono delle riduzioni per studenti, senior oltre ai 65 anni e famiglie con almeno un figlio che superi i 6 anni di età. I bambini fino ai 5 anni entrano gratis.

Il costo del biglietto comprende un’audioguida, disponibile in diverse lingue, che viene fornita all’ingresso rilasciando un documento d’identità valido.

Per chi fosse interessato a scoprire la storia del teatro la Fenice con una guida, è possibile prenotare dei tuor a pagamento al costo di 39 euro a persona.

Per dare un’occhiata agli orari e ai prezzi aggiornati, ti consiglio di visitare questo link.


Spero che questo articolo ti abbia invogliato a visitare questo bellissimo teatro la prossima volta che capiterai a Venezia. Se c’è qualche altro luogo insolito della città che vorresti consigliarmi di vedere, scrivimelo nei commenti.

2 commenti
  1. ANTONELLA MAIOCCHI
    ANTONELLA MAIOCCHI dice:

    purtroppo mi ricordo molto bene l’incendio nel 1996 e il dolore provato per vedere distrutto un tale capolavoro. Non l’ho visto dopo il restauro ma dalle tue foto e descrizioni deve essere superlativo. In questo caso il come era e dove era era doveroso.

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Antonella,
      io nel 96 ero una bambina, ma credo che vedere uno spettacolo simile in tv sia stato davvero triste.
      Per fortuna la squadra addetta al restauro ha fatto un lavoro straordinario e adesso il teatro è ancora più bello di prima!
      Spero che riuscirai presto a visitarlo, sono sicura che ti lascerà a bocca aperta 🙂

      Rispondi

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