Come arrivare al Preikestolen dalla città di Stavanger ed organizzare un’escursione sul sentiero più turistico della Norvegia


Chiunque abbia mai organizzato un viaggio in Norvegia, non può non avere sentito parlare del Preikestolen, una famosissima montagna che affaccia sul Lysefjord. Durante la salita si possono ammirare dei meravigliosi panorami sull’area circostante, ma l’escursione deve la sua fama alla Pulpit Rock, uno sperone di roccia simile ad una grande terrazza che regala una vista impareggiabile sul fiordo.

Noi ci siamo stati durante il nostro secondo interrail ed è stata un’esperienza magnifica, anche se molto più faticosa di quanto ci aspettassimo.


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Per arrivarci abbiamo preso un traghetto dalla città di Bergen, una delle più belle della Norvegia, e ci siamo fermati una notte in un piccolo campeggio a Stavanger, un paese noto soprattutto per la sua vicinanza al Preikestolen. Purtroppo, la nostra permanenza in città era calcolata giusto il tempo di salire sulla montagna, quindi non abbiamo avuto modo di visitarla per capire se avesse anche altro da offrire.

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Preikestolen, il sentiero più turistico della Norvegia: come raggiungerlo da Stavanger ed organizzare un'escursione alla Pulpit Rock

Come arrivare da Stavanger al Preikestolen

Il mezzo più comodo per arrivare da Stavanger al Preikestolen, se non hai la macchina, è il traghetto. La compagnia Go Fjords, infatti, offre un efficiente servizio di trasporto tra il porto di Stavanger e la città di Tau, sul versante opposto del fiordo. Da qui il viaggio continua su dei pullman che scortano i turisti fino alla fermata degli autobus del Preikestolen, poco distante dall’inizio del sentiero.

Tutto il percorso dura circa un’ora e gli orari delle partenze sono consultabili al molo di Stavanger. Il costo del trasporto è di 490 NOK a persona (circa 49 euro) andata e ritorno e il servizio è attivo da Aprile a Settembre.

Noi, ovviamente, abbiamo deciso di usare questa opzione per raggiungere la montagna ed è andato tutto liscio come l’olio (beata l’impeccabile organizzazione norvegese). Le corse sono molto frequenti e gli autisti dei bus non partono fino a quando non sono sicuri che tutti i passeggeri siano a bordo. Quindi è un’opzione veramente comoda per arrivare da Stavanger al Preikestolen senza dover per forza noleggiare un’auto.

Vista del parcheggio e della stazione degli autobus dal sentiero che porta alla Pulpit Rock

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Meteo in Norvegia: come vestirsi per salire sul Preikestolen

Il periodo migliore per percorrere il sentiero del Preikestolen va da Maggio a Settembre. Infatti, in questi mesi il clima è mite, la neve si è già sciolta e le ore di luce sono molte di più che in inverno.

Per quanto riguarda il vestiario, invece, l’ideale è indossare dei pantaloni lunghi o a metà gamba, una maglietta a maniche corte, una felpa o un pile leggero e, ovviamente, un buon paio di scarpe da trekking. Cerca di usare dei vestiti leggeri, ma non troppo: ricordati che sei in Norvegia e qui le temperature possono diventare davvero fastidiose quando si alza il vento.

Ti consiglio anche di portare con te uno zainetto dove mettere una borraccia, qualche snack per recupare le energie durante il cammino, una mantellina o un kway in caso di pioggia, un cappello, dei guanti, uno scaldacollo e un piccolo kit di pronto soccorso per le emergenze (qualche cerotto e un po’ d’alcool possono bastare).

Preikestolen, il sentiero più turistico della Norvegia: come raggiungerlo da Stavanger ed organizzare un'escursione alla Pulpit Rock
Come vestirsi per un’escursione al Preikestolen

Il Preikestolen è davvero il sentiero più facile della Norvegia?

Non voglio smontare i tuoi sogni di gloria, ma devo essere onesta: l’escursione al Preikestolen è facile se sei allenato e hai già esperienza in percorsi di trekking. Se invece, come me e il mio compagno, l’ultima volta che hai fatto una camminata in montagna si pagava ancora in lire, avrai sicuramente difficoltà a completare il percorso.

E’ vero che lungo la strada troverai un sacco di famiglie con bambini piccoli e anziani (io ho addirittura intravisto una donna incinta), ma non farti illusioni. Se sono lì è perchè probabilmente sono abituati a camminare in montagna o perchè non sanno bene cosa li aspetta.

Notare la fiumana di gente intenta a scendere

Il percorso, infatti, si snoda lungo 8 km (circa 4 ore tra andata e ritorno) e alterna dei tratti pianeggianti a delle salite piuttosto impegnative. Il tutto dovendo continuamente fermarsi per far passare le persone che ritornano dall’escursione. L’ultimo tratto per arrivare in cima, poi, è davvero tosto: bisogna camminare su una parete rocciosa talmente inclinata da essere quasi in verticale!

Insomma, non ti nascondo che abbiamo fatto molta più fatica del previsto durante la salita al Preikestolen, nonostante sia una delle più facili della Norvegia. Per non parlare della discesa, in cui ho rischiato diverse volte di rompermi l’osso del collo scivolando sui sassi.

Con questo non voglio dire che devi rinunciare all’escursione, anzi, ma è giusto che tu sappia che non sarà un’impresa così semplice. Perciò, se non hai molta confidenza con il trekking, ti consiglio di allenarti con facili escursioni prima di affrontare il sentiero del Preikestolen.

Esempio di salita per raggiungere la Pulpit Rock

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Trucchi per evitare i turisti

Il Preikestone è l’escursione più pubblicizzata di tutta la Norvegia, quindi di gente ne troverai parecchia lungo il sentiero.

Per evitare i turisti ti consiglio di iniziare la scalata la mattina molto presto e batterli sul tempo. Che poi era quello che volevamo fare noi, se non fosse stato per il fatto che io avevo passato la notte in bianco, tremando di freddo dentro la tenda (eh sì, purtroppo abbiamo beccato l’estate sfigata in cui le temperature erano molto più basse delle medie stagionali).

Ecco perchè dovresti arrivare alla Pulpit Rock la mattina presto!
Preikestolen, il sentiero più turistico della Norvegia: come raggiungerlo da Stavanger ed organizzare un'escursione alla Pulpit Rock
Mirko che si diverte a rischiare la vita per fare una foto ad effetto 🙂

In alternativa, se hai già con te l’attrezzatura da campeggio, potresti iniziare la salita nel tardo pomeriggio/sera per poi campeggiare lungo il cammino. Noi non siamo esperti di campeggio libero, ma nelle zone vicino la cima abbiamo visto molti spazi erbosi dove poter comodamente piantare la tenda. Così, potrai raggiungere la cima la mattina dopo e avere un po’ di tempo per goderti il panorama in santa pace.

Per concludere in bellezza l’articolo, ecco qualche foto delle meraviglie che potrai ammirare durante la salita.


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Spero di averti dato dei consigli utili su come arrivare ed organizzare un’escursione sul Preikestolen. E tu che rapporto hai con il trekking? Hai mai affrontato un’ escursione in montagna che si è rivelata più difficile del previsto?

2 commenti
  1. Cristina
    Cristina dice:

    La norvegia è uno dei luoghi che ho visitato pochissimo. I suoi fiordi mi affascinano molto e spero di riuscire a dedicarci una bella vacanza. adoro camminare quindi questo percorso di trekking sicuramente farebbe per me!

    Rispondi

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