Visitare Treviso in poche ore: un itinerario a piedi per scoprire le migliori attrazioni da vedere nella “piccola Venezia”


Treviso è un delizioso comune veneto adagiato sulle acque del fiume Sile, a pochi chilometri da Venezia.

Anche questa città è attraversata da diversi canali che creano un’atmosfera intima e romantica, tanto da essersi meritata il soprannome di “piccola Venezia“.

Se anche tu stai pensando di approfittare di un soggiorno a Venezia per visitare questa città, sappi che Treviso è abbastanza piccola ed è possibile visitare le attrazioni principali del centro storico in poche ore seguendo il semplice itinerario proposto in questo articolo.

Come arrivare a Treviso con i mezzi pubblici

Partendo da Venezia Mestre o Santa Lucia ci sono diversi treni regionali della compagnia Trenitalia che arrivano a Treviso in circa mezzora. Il costo del biglietto andata e ritorno è di 7 euro a persona.

Anche da Trieste partono alcuni regionali veloci che, al prezzo di 17,6 euro solo andata, arrivano in città in circa 2.30 ore.

Cosa vedere a Treviso: Canale dei Buranelli e Isola della Pescheria

Il nostro itinerario inizia dalla Cattedrale di San Pietro, il principale luogo di culto della città affacciato sull’omonima piazza.

Dopo aver osservato la sua particolare architettura ed essere entrato per dare un’occhiata agli interni, procedi dritto verso il canale dei Buranelli, un ramo del fiume Botteniga che scorre tra le vie della città. Il nome di questo canale è dovuto alla presenza di un palazzo che nel 500 era abitato da una famiglia di commercianti di Burano.

Segui il corso del canale fino al ponte a quattro arcate percorrendo il portico: qui troverai numerosi negozi e ristoranti e potrai ammirare alcuni tra i migliori scorci di Treviso.

Visitare Treviso in poche ore: un itinerario a piedi per scoprire le migliori attrazioni da vedere nella bellissima città dei canali

Ponte sul canale dei Buranelli

Una volta arrivato al Ponte dei Buranelli, dirigiti verso l’Isola della Pescheria, un lembo di terra sul Canale Cagnan dove, da martedì a sabato, si svolge il tradizonale mercato del pesce.

L’isola è nata a metà 800 dalla necessità di spostare il mercato, che anticamente si svolgeva vicino a Piazza dei Signori, in un luogo meno residenziale che non disturbasse la popolazione.

Così vennero unite insieme alcune isole naturali del canale, che poi vennero collegate alla terraferma tramite un ponte di ferro.

Isola della Pescheria

Cosa vedere a Treviso: la Loggia dei Cavalieri e Piazza dei Signori

Attraversato il mercato, dirigiti verso la Loggia dei Cavalieri, una costruzione ad archi che aveva la funzione d’incontro tra i nobili.

Dopo aver fantasticato sulle riunioni che si svolgevano qui nei tempi antichi, passa a visitare la statua dell’Indipendenza di Treviso. Questa scultura, ribattezzata dai trevigiani la Teresona, è uno dei simboli della città e rappresenta la liberazione dal dominio asburgico.

Il monumento è infatti dedicato ai trevigiani morti durante la terza guerra d’indipendenza del 1866 per unire Treviso e altre province venete al Regno d’Italia.

Accanto alla piazza dell’Indipendenza si trova il centro di tutte le attività sociali e culturali di Treviso, la Piazza dei Signori, sulla quale si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città.

Al centro della piazza si erge il Palazzo del Podestà, sovrastato dalla Torre Civica, il monumento più alto di Treviso. L’edificio deve il suo nome al fatto che ogni nuovo podestà eletto si trasferiva a vivere in questo palazzo insieme alla sua corte.

Sul lato est della piazza si trova invece il Palazzo dei Trecento, luogo in cui si riunivano i 300 membri del Gran Consiglio cittadino. Oggi è la sede dove si svolgono le assemblee comunali e può essere visitato solo in occasioni particolari.

Visitare Treviso in poche ore: un itinerario a piedi per scoprire le migliori attrazioni da vedere nella bellissima città dei canali
Piazza dei Signori

leggi anche COSA VEDERE A VENEZIA IN TRE GIORNI


Cosa vedere a Treviso: La Fontana delle Tette

Una volta fatte le foto di rito, prendi via Calmaggiore, la via principale del centro storico, e imbocca il Vicolo Podestà, una stretta stradina che si trova a destra dei portici.

Una volta arrivato quasi in fondo al vicolo, troverai un’indicazione per raggiungere una piazzetta seminascosta da cui si accede con una piccola rampa di scale. Qui troverai ad aspettarti il monumento più curioso di Treviso: la Fontana delle Tette. La scultura rappresenta il mezzo busto di una donna intenta a strizzarsi entrambi i seni con le mani per far sgorgare dell’acqua dai capezzoli.

Questa particolare statua venne fatta costruire nel 1559 dall’allora podestà di Treviso, in seguito ad una forte siccità che aveva colpito il paese. Ad ogni elezione di un nuovo podestà dai suoi seni spillavano vino bianco e rosso e i cittadini potevano bere gratis per tre giorni.

La statua originale fu danneggiata dai soldati napoleonici e rimase dispersa fino al 19° secolo, quando venne recuperata da Luigi Bailo, un sacerdote trevigiano. Attualmente si trova esposta nella Ca’ da Noal, uno dei musei civici di Treviso.

Visitare Treviso in poche ore: un itinerario a piedi per scoprire le migliori attrazioni da vedere nella bellissima città dei canali
La Fontana delle Tette

E alla fine? Assaggia il tiramisù!

Per concludere in bellezza la visita a Treviso cosa c’è di meglio di gustare uno dei dessert più golosi della tradizione culinaria italiana.

Le origini di questo dolce si perdono nei secoli tra leggende e racconti (più o meno) verosimili e alcuni di essi attribuiscono la creazione di questa delizia proprio a questo piccolo paese veneto. Alcuni dicono che la ricetta fu inventata tra gli anni 60 e 70 da un pasticcere che lavorava presso “Le Beccherie“, uno storico ristorante di Treviso. Altri, invece, sostengono che sia stato ideato dalla titolare di una casa del piacere negli anni 30, come pietanza ipercalorica da servire ai clienti per ricaricarsi dopo la prestazione.

Ma anche se i suoi natali creano ancora dei conflitti, la bontà di questo dolce riesce a mettere tutti d’accordo.

Se vuoi assaggiare un tiramisù come si deve il posto migliore è la Pasticceria Nascimben Trevissù in Piazzetta Torre, uno storico locale della città. Qui potrai gustare una bella fetta di questo dolce, preparato secondo la tradizione trevigiana, in tre diverse varianti: classica, con il rum e vegana!


Eccoci arrivati alla fine di questo mini tour delle cose principali da visitare a Treviso. E tu, sei mai stato in questa città? Pensi che abbia omesso qualche monumento che sarebbe importante da includere nell’itinerario? Fammelo sapere lasciando un commento.

20 commenti
  1. Anna
    Anna dice:

    Treviso è una coccola, e sono d’accordo con te che basta un pomeriggio per farsene un’idea, e una passeggiata tra le carinissime vie del centro. A me ha stupito scoprire quanto la città sia legata all’acqua.

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Anna
      anch’io sono rimasta molto colpita dal trovare un legame tra acqua e città così simile a quello di Venezia. Il bello del viaggiare è che non si finisce mai d’imparare 🙂

      Rispondi
  2. Marina
    Marina dice:

    Non sono mai stata da questa parte d’Italia e me ne vergogno, Treviso ha veramente molto da offrire e credo sia perfetta per un weekend

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Marina,
      se ti può consolare, anch’io bazzico poco queste zone 😀 Treviso è una città incantevole e una meta ideale per una gita fuori porta o un weekend diverso dal solito.

      Rispondi
  3. Julia
    Julia dice:

    Non sapevo che a Treviso ci fossero i canali! Neppure la storia della sua Fontana e del tiramisù. Non avevo mai pensato di visitarla fino ad ora ma mi hai incuriosito!

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Julia,
      mi fa davvero piacere che il mio articolo ti abbia fatto cambiare idea su Treviso 🙂 Anche a me all’inizio non ispirava per niente, ma una volta sul posto ho dovuto ricredermi. Ti auguro di riuscire a visitarla presto!

      Rispondi
  4. Viola
    Viola dice:

    Sai che non sono mai stata a Treviso? Credo che seguendo questo itinerario da te proposto si possa godere di una bella passeggiata in città. Perchè no poi la tappa finale con il tiramisu!

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Viola,
      anch’io non ero mai stata a Treviso prima di quest’estate. In effetti l’itinerario che ho descritto è molto semplice ed è ottimo per conoscere le principali attrazioni della città in poco tempo. Noi l’abbiamo fatto con una bimba di due anni e la pausa tiramisù è stata essenziale per ricarci 😀

      Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Annalisa,
      sono davvero contenta di averti fatto rivalutare Treviso! Anch’io non ero molto convinta all’inizio, ma poi ho trovato una città davvero graziosa e ricca di cose da scoprire 🙂

      Rispondi
  5. Valentina
    Valentina dice:

    Sembra molto bella e particolare Treviso! Mi piacerebbe proprio organizzare una gita autunnale alla sua scoperta, e non mi lascerò proprio scappare il tiramisù della pasticceria Nascimben Trevissù! 🙂

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Valentina,
      ti auguro di riuscire nel tuo intento, Treviso è un piccolo gioello e il tiramisù è il dolce perfetto per recuperare le energie perse per esplorarla e scoprire gli scorci più belli 🙂

      Rispondi
  6. Ilaria Fenato
    Ilaria Fenato dice:

    Al matrimonio di un’amica ho conosciuto una ragazza di Treviso che mi ha parlato benissimo di questa città e mi ha fatto venire voglia di visitarla. Prenderò spunto anche da questo itinerario per scoprirla!! *_*

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.